« La grandezza storica di Lenin non va ricercata in un'originalità di pensiero creatore, ma nella sua incomparabile capacità di trasformare un sistema di idee filosofiche ed economiche già esistente in un programma di azione militante. [...] L'uomo Lenin è inevitabilmente fuso col sistema a cui dette vita [...] Egli fu la dottrina incarnata del marxismo militante, il verbo rivoluzionario fatto carne. »
( W. H. Chamberlin [1])
Nikolaj Lenin (in alfabeto cirillico Никопай Ленин), pseudonimo di Vladimir Il'ič Ul'janov, anche traslitterato come Vladimir Ilyich Ulyanov o Vladimir Ilich Uljanov, in alfabeto cirillico Владимир Ильич Ульянов (Simbirsk, 22 aprile 1870 – Gorki Leninskije, 21 gennaio 1924) è stato un politico e rivoluzionario russo. Fu capo del partito bolscevico e presidente del Consiglio dei Commissari del Popolo della Russia sovietica e poi dell'URSS.
Il padre, Il'ja Nikolaevič (1831 - 1886), di religione ortodossa, era originario di Astrachan'; laureato in matematica col famoso professor Lobačevskij, uno dei fondatori delle geometrie non-euclidee, dal 1863 insegnò matematica e fisica nel ginnasio di Nižnij Novgorod, dove nello stesso anno conobbe e sposò Mar'ja Aleksandrovna Blank (1835 - 1916); nel 1869 accettò l'incarico di ispettore delle scuole elementari del governatorato di Simbirsk, e vi si trasferì con la moglie, già incinta di Vladimir, e con i due figli Anna (1864) e Aleksandr (1866 - 1887). Nel 1874 venne nominato direttore scolastico, col grado di consigliere di Stato e insignito dell'ordine di San Vladimiro, ottenendo l'inserimento nella piccola nobiltà e il diritto alla trasmissibilità del titolo.
La madre, figlia di un medico di origine tedesca appartenente alla comunità dei Tedeschi del Volga di Baronsk, luterana non praticante, allevò altri tre figli, Ol'ga (1872 - 1891), Dmitri (1875 - 1943) e Mar'ja (1878 - 1937).
Nel 1879 Vladimir è iscritto alla I classe ginnasiale, nel 1883 il fratello maggiore Aleksandr si iscrive all'Università di Pietroburgo per studiare scienze naturali; il 12 gennaio 1886 muore il padre.
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE
Ernesto Che Guevara
L'uomo deve camminare col viso rivolto al
sole, in modo che questo bruciandolo lo segni della sua dignità.
Se questo abbassa la testa perde la sua dignità.
Ernesto Che Guevara
Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia,
commessa contro chiunque, in qualsiasi parte del mondo.
E' la qualità più bella di un buon rivoluzionario....
Ernesto Che Guevara
La scena che segue si è svolta sul volo della compagnia BritishAirways.Una donna, di circa 50 anni siede in un posto accanto ad un uomo di colore.
La donna,visibilmente turbata chiama la hostess
«Che problema c'è signora» chiede la hostess
«Ma non vede?» risponde la signora «mi avete messo accanto ad un nero. Non sopporto di rimanere qui
. Assegnatemi un altro posto»
«Per favore, si calmi» dice la hostess «Tutti i posti sono occupati. vado a vedere se ce ne uno disponibile.»
L'hostess si allontana e ritorna qualche minuto dopo.
«Signora, come pensavo non è rimasto nessun posto libero in classe economica.
Ho parlato col comandate e mi ha confermato che non ci sono posti nemmeno in classe executive.
Ci è rimasto soltanto un posto, in prima classe»
Prima che la signora potesse rispondere l'hostess continua:«Vede è insolito per la nostra compagnia permettere ad una persona con un biglietto di classe economica
di sedersi in prima classe.»
L'hostess si rivolge all'uomo di colore dicendo: «Quindi, se lei lo desidera, può seguirmi in prima classe con un posto che l'attende»
E tutti i passeggeri vicini che allibiti avevano assistito alla scenata inutile della signora si sono alzati applaudendo
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